Uve Nero d'Avola - fonte: http://www.vitisdb.it

Principe dei vitigni siciliani, il Nero d’Avola esprime pienamente il carattere deciso ed intenso di queste terre. Fu importato dai greci durante la loro presenza nell'isola, da loro deriva anche il tipo di allevamento a "bassa ceppaia". Notevoli differenze si possono riscontrare a seconda dell’area di produzione: provenienti da occidente sono solitamente più irruenti e muscolosi, al Centro una più decisa percezione di frutti rossi; ad est denotano una maggiore raffinatezza con sottofondo di frutta secca.

Tradizionalmente viene chiamato anche Calabrese, non tanto per la presenza in Calabria del vitigno, ma quanto per l’errata traduzione del termine dialettale siciliano “calaurisi”, con il quale si indicava l’uva Nero d’Avola: "calaurisi" nasce dall’unione di “calea”, uva, e “aulisi”, di Avola.

La vinificazione in purezza ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani; un vino potente e spettacolare, morbido ed elegante. Recentemente molti produttori si sono attivati per produrre vini unendo il Nero d'Avola ad altri vitigni di sapore più internazionale e sono nati così connubi, come Nero d'Avola - Syrah, Nero d'Avola - Cabernet Sauvignon, Nero d'Avola - Merlot, con risultati davvero eleganti e sorprendenti.


Riferimento fotografico:
Italian Vitis Database